Prime indicazioni dei vescovi calabresi per il post-covid

I vescovi calabresi riuniti a Reggio Calabria

La notizia della fine dello stato di emergenza che il Governo italiano si appresta a decretare il prossimo 31 marzo 2022 è stata accolta come segno di speranza dai Vescovi delle Diocesi della Calabria. Nell’attesa prudente di nuove indicazioni dalla Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, essi hanno vissuto un momento fraterno di confronto per decidere alcuni orientamenti pastorali comuni.

Il cuore dei Pastori si è inizialmente rivolto al particolare momento storico, segnato dal doloroso conflitto in Ucraina e ha unanimemente espresso completa adesione all’atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria della Russia e dell’Ucraina da parte del Santo Padre Francesco, il prossimo 25 marzo.

Essi esortano vivamente i fedeli calabresi ad unirsi in preghiera al Santo Padre, invocando la fine del conflitto che da settimane miete vittime innocenti dall’uno e dall’altro fronte.

I Vescovi invitano tutti i calabresi a unirsi in comuni intenti il prossimo 21 marzo, nella Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno per le vittime delle mafie.

In vista delle celebrazioni pasquali e delle feste religiose che si svolgeranno nei prossimi mesi, è vivo desiderio dei Vescovi della Calabria ridare vita a tali momenti, così importanti per il cammino delle comunità ecclesiali, da vivere tenendo sempre presente i percorsi di catechesi, i momenti celebrativi e uno stile caratterizzato da scelte di sobrietà e carità.

Tali caratteristiche dovranno qualificare soprattutto la ripresa delle processioni. In chiesa e nei luoghi chiusi, fino a nuove disposizioni, rimarranno invariate le vigenti disposizioni anti-contagio.

Che la serenità, ravvivata dal rallentamento delle restrizioni, possa contribuire a una nuova primavera ecclesiale e sia lievito di autentica fraternità cristiana.

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CHIESA IN CALABRIA

Servizio civile, i giovani della Caritas di Reggio Calabria protagonisti all’evento nazionale

I volontari in servizio civile della Caritas Diocesana di Reggio Calabria – Bova partecipano all’incontro nazionale promosso dal Tavolo Ecclesiale, in corso tra l’undici e il dodici marzo. L’appuntamento annuale, legato alla memoria del martire per l’obiezione di coscienza san Massimiliano di Tebessa, riunisce i giovani da tutta Italia per due giornate di riflessione, condivisione e preghiera sui temi della nonviolenza e della responsabilità sociale, con tappe previste presso il Sermig Arsenale della Pace, il Teatro Grande Valdocco e la Cattedrale di San Giovanni Battista. La figura di san Massimiliano di Tebessa e le origini della ricorrenza Il dodici marzo rappresenta una data di ampio valore storico e morale, capace di unire memoria e impegno dei giovani in servizio civile. In questa giornata si ricorda infatti san Massimiliano di Tebessa, un ragazzo che a soli ventuno anni affrontò il martirio per obiezione di coscienza. La storia, tramandata dal documento Passio Sancti Maximiliani, illustra come il giovane, figlio del funzionario del fisco Fabio Vittore, venne coscritto sotto l’Impero Romano. Sottoposto a interrogatorio da parte del proconsole Dione e dichiarato arruolabile, Massimiliano…

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