Sabato 21 novembre l’Incontro Regionale dei Giovani della Calabria. Una giornata di fede, testimonianze e fraternità che segnerà l’avvio ufficiale del cammino verso la GMG di Seul 2027.
Dodici diocesi, tante storie e un unico cammino. Saranno i giovani provenienti dalle diverse realtà ecclesiali della Calabria i protagonisti dell’Incontro Regionale dei Giovani, in programma sabato 21 novembre 2026, a partire dalle ore 16:00, presso il Palazzetto dello Sport “Stefano Gallo” di Catanzaro. L’appuntamento, promosso dalla Pastorale Giovanile Regionale della Conferenza Episcopale Calabra, sarà un’occasione di incontro, condivisione e comunione, ma rappresenterà anche l’apertura ufficiale del percorso di preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Seul 2027. «Coraggio, sono io!» è il tema scelto per accompagnare la giornata, ispirato alla pagina evangelica nella quale Gesù raggiunge i discepoli mentre la loro barca è agitata dalle onde e dal vento, invitandoli a non avere paura. Un’immagine che diventa metafora delle tante tempeste che attraversano la vita dei giovani: le incertezze sul futuro, la paura di fallire, le difficoltà nelle relazioni, la ricerca della propria identità e il desiderio di costruire un progetto di vita. Proprio queste esperienze prenderanno forma attraverso una rappresentazione interpretata da alcuni giovani, che daranno voce alle paure e alle fragilità delle nuove generazioni, ma anche alla ricerca di un coraggio capace di trasformare lo smarrimento in fiducia. Un coraggio che nasce dall’incontro con Cristo, la cui voce continua a risuonare anche nelle tempeste della vita: «Coraggio, sono io!».
Il pomeriggio sarà scandito da momenti di animazione, testimonianze, riflessione e preghiera, in un clima di festa e fraternità.
Mons. Torriani: «Abbiamo bisogno del coraggio dei giovani per immaginare una Calabria e una Chiesa capaci di futuro»
A sottolineare il significato dell’incontro è S.E. Mons. Alberto Torriani, arcivescovo di Crotone-Santa Severina e vescovo delegato per la Pastorale Giovanile Regionale, che richiama le parole di Gesù: «Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo» (Gv 16,33).
«È una parola di Gesù che sentiamo particolarmente vicina ai nostri giovani e che desideriamo mettere al centro della prossima Giornata Regionale dei Giovani».
Il vescovo rivolge quindi lo sguardo alle sfide che accompagnano la vita delle nuove generazioni: «Ci vuole coraggio per continuare a sognare quando tutto sembra suggerire di accontentarsi. Ci vuole coraggio per fare scelte importanti, per mettersi in gioco, per rialzarsi dopo una delusione e ricominciare. Ci vuole coraggio per restare nella propria terra e provare a cambiarla, ma anche per partire senza perdere le proprie radici». Un coraggio che attraversa anche le scelte quotidiane e la responsabilità verso gli altri: amare, non rimanere indifferenti davanti alla sofferenza e all’ingiustizia, scegliere la pace e la legalità, fare spazio a Dio nella propria vita. «Ma c’è una cosa che ci sta particolarmente a cuore: non bisogna essere eroi, né dimostrare sempre di essere forti. Il coraggio non è non avere paura. È trovare le ragioni del vivere e i desideri per progettare il futuro, anche quando tutto sembra negarlo. E per noi cristiani questa ragione ha un volto e un nome: Gesù Cristo».
L’invito si apre così a tutti i giovani, anche a quanti vivono un momento di ricerca, di lontananza dalla fede o di smarrimento della speranza. «Abbiamo bisogno dell’entusiasmo dei giovani, delle loro domande, persino della loro inquietudine. Abbiamo bisogno del loro coraggio per immaginare una Calabria e una Chiesa capaci di futuro».
Ilaria Badolato: «Vogliamo che i giovani sentano una Chiesa che crede in loro»
Al centro dell’incontro ci sarà soprattutto il desiderio di raggiungere i giovani nella concretezza della loro vita, senza nasconderne le fragilità, ma riconoscendone le potenzialità.
Lo sottolinea Ilaria Badolato, delegata laica della Pastorale Giovanile Regionale: «Con questa Giornata desideriamo raggiungere i giovani nella concretezza della loro vita, con le loro paure, le fragilità, ma anche con i sogni e i desideri che portano nel cuore. Vogliamo che sentano una Chiesa che crede in loro, che li ascolta e che ha il coraggio di camminare al loro fianco». L’auspicio è che l’esperienza del 21 novembre possa lasciare in ciascun partecipante un messaggio di fiducia: «Il nostro desiderio è che il 21 novembre ciascun giovane possa tornare a casa con una certezza: la propria vita è preziosa, nessuna paura deve impedirgli di sognare, amare, scegliere e costruire il proprio futuro. E soprattutto, anche nelle tempeste più difficili, c’è una mano tesa, quella di Cristo, pronta ad afferrarlo e a rimetterlo in cammino».
Don Francesco Lauria: «Il vero coraggio cristiano è scoprire che non dobbiamo camminare da soli»
L’incontro rappresenterà anche un’importante occasione di comunione tra i giovani delle dodici diocesi calabresi, provenienti da territori differenti e con esperienze pastorali e percorsi di fede diversi. È questa la dimensione sottolineata da don Francesco Lauria, delegato presbitero della Pastorale Giovanile Regionale: «In questa giornata desideriamo sentirci un’unica Chiesa in cammino. Nonostante le differenze territoriali e i diversi percorsi di fede, vogliamo che ogni giovane possa sperimentare la bellezza di appartenere a una comunità che non lo lascia mai solo, soprattutto nelle tempeste della vita».
Una prospettiva che invita a superare l’idea del coraggio come semplice forza individuale: «Il vero coraggio del cristiano non consiste nel voler affrontare tutto da solo, ma nel riconoscere di avere bisogno degli altri, nel condividere il proprio cammino, le proprie fragilità e le proprie speranze. È la bellezza di una fede che non si vive da soli, ma insieme, come fratelli e sorelle, sostenuti dalla presenza di Cristo».
Dodici diocesi, un unico cammino verso Seul 2027
L’Incontro Regionale assume un duplice significato. Da una parte, rappresenta un’occasione per riunire i giovani delle diverse realtà ecclesiali calabresi, offrendo loro la possibilità di riconoscersi parte di un’unica Chiesa, pur nella ricchezza delle differenti storie personali e comunitarie. Dall’altra, l’appuntamento segnerà l’inizio ufficiale del cammino regionale verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Seul 2027, un percorso che accompagnerà nei prossimi mesi le diocesi calabresi attraverso esperienze di fede, preghiera e condivisione. Un itinerario che intende valorizzare il protagonismo delle nuove generazioni, promuovendo una pastorale giovanile capace di ascoltare le domande del presente e di accompagnare i giovani nella costruzione del proprio futuro.
Un incensiere artigianale di Seminara come segno di comunione
Uno dei momenti più significativi della giornata sarà vissuto al termine dell’incontro quando verrà consegnato alle dodici diocesi calabresi un particolare segno di comunione. Si tratta di un incensiere in ceramica realizzato artigianalmente a Seminara, decorato con il logo della GMG di Seul 2027. La scelta di questo oggetto richiama, da una parte, la ricchezza della tradizione artigianale calabrese e, dall’altra, il significato spirituale dell’incenso, simbolo della preghiera che sale a Dio. L’incensiere accompagnerà i momenti celebrativi e comunitari delle diocesi durante l’anno di preparazione alla GMG, diventando un segno concreto dell’unità e della comunione tra le Chiese locali. Un gesto semplice ma significativo, attraverso il quale le dodici diocesi esprimeranno la volontà di condividere un unico cammino, custodendo la ricchezza delle proprie esperienze e riconoscendosi parte di una medesima comunità ecclesiale.
Il coraggio di credere, la gioia di camminare insieme
L’incontro del 21 novembre vuole essere molto più di un appuntamento in calendario. È l’invito a riscoprire il valore della propria vita, a non rinunciare ai sogni e a riconoscere che, anche nelle difficoltà, nessuno è chiamato ad affrontare da solo le proprie tempeste. Con questo spirito, la Consulta Regionale di Pastorale Giovanile della Calabria rivolge il proprio invito a tutti i giovani, anche a chi si sente lontano, a chi è in ricerca e a chi fatica a trovare ragioni per sperare. Un invito a partecipare portando con sé la propria storia, le domande, i desideri e le speranze, senza la necessità di avere già tutte le risposte. Il 21 novembre Catanzaro diventerà così il luogo dal quale i giovani calabresi inizieranno insieme un nuovo cammino verso Seul 2027, con la consapevolezza che il coraggio non nasce dall’assenza della paura, ma dalla certezza di non essere soli.

