I vescovi della Calabria: «Migrazioni, no all’oblio»

Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, a Steccato di Cutro, 34 uomini, 26 donne e 34 minori trovarono la morte nelle acque di quel mare che rappresentava la loro unica speranza.
Dal 2014 sono circa 23.000 le persone che hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo, ma il rischio è che perdano anche la voce: quella voce che siamo chiamati ascoltare, non solo per non dimenticarli, ma per non rendere vana la loro vita e la loro morte.
Perciò rivolgiamo a tutti un accorato appello affinché non scenda l’ombra dell’oblio su queste vite spente né sulle tante altre che necessitano ancora di essere ascoltate.
Non possiamo dimenticare come molte di queste provengano da campi profughi di cui nessuno parla e da città ghetto di cui nessuno si occupa volentieri.
Tutti facciano la loro parte: Stato, Regioni, Province e Comuni, Chiesa, mondo dell’informazione e altre realtà associative. Tutti, ognuno per ciò che gli è proprio, si impegnino con maggior coraggio e forza per promuovere non la cultura della chiusura, della persecuzione, della violenza, della deprivazione della dignità umana, ma quella della accoglienza e della familiarità.
Costruiamo insieme una storia che non sia la fine, ma un nuovo inizio per quei tanti che in noi vedono una speranza di vita nuova!

I vescovi della Calabria

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Diocesi Reggio Calabria

Massimiliano Kolbe: la storia e la memoria a 85 anni dai fatti di Auschwitz

Ai Overview: L’articolo ripercorre la vicenda di padre Massimiliano Maria Kolbe in occasione dell’85° anniversario della sua morte, avvenuta il 14 agosto 1941 nel campo di concentramento di Auschwitz. Il religioso francescano polacco si offrì volontariamente di prendere il posto di Franciszek Gajowniczek, un padre di famiglia condannato a morire di fame nel bunker del Blocco 11 come rappresaglia per un’evasione. Il testo analizza il percorso che ha portato la Chiesa cattolica, in particolare attraverso Paolo VI e Giovanni Paolo II, a riconoscerlo come “martire della carità”. Inoltre, esplora il significato delle visite dei successivi pontefici nella sua cella e la delicatezza del dialogo ebraico-cristiano nel contestualizzare un martirio cattolico all’interno della Shoah. Vengono infine ricordati l’intenso impegno giornalistico ed editoriale di Kolbe prima della prigionia e l’opera di testimonianza portata avanti dal sopravvissuto Gajowniczek fino alla fine dei suoi giorni. Il sacrificio nel bunker del Blocco 11 Il grido partì dalla piazza dell’appello di Auschwitz il 29 luglio 1941, Franciszek Gajowniczek, matricola 5659, era stato selezionato con altri nove prigionieri per morire di fame nel bunker del Blocco 11,…

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«Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi». È questo l’annuncio che l’Arcivescovo di Rossano-Cariati ha affidato alla comunità diocesana nel corso della celebrazione della Festa diocesana dell’Achiropita, nella solennità della Madre e Patrona della Città e della Chiesa diocesana. Una celebrazione particolarmente partecipata, vissuta attorno all’altare del Signore e nel segno […]