“Nella vecchiaia non abbandonarmi”, tema della Giornata dei nonni e anziani

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“La solitudine è una realtà purtroppo diffusa, che affligge molti anziani, spesso vittime della cultura dello scarto e considerati un peso per la società”, per questo “le famiglie e la comunità ecclesiale sono chiamate a essere in prima linea nel promuovere una cultura dell’incontro, per creare spazi di condivisione, di ascolto, per offrire sostegno e affetto: così si dà concretezza all’amore del Vangelo”. È quanto dichiara il prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, cardinal Kevin Farrell commentando il tema scelto dal Papa per la IV Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani che si celebrerà il prossimo 28 luglio: “Nella vecchiaia non abbandonarmi”.

Costruire legami tra le generazioni
Le parole sono tratte dal Salmo 71. Si tratta di un’invocazione di un anziano che ripercorre la sua storia di amicizia con Dio e in cui si evidenzia come “la solitudine sia, purtroppo, l’amara compagna della vita di tanti anziani che, spesso, sono vittime della cultura dello scarto”, spiega un comunicato del Dicastero. “La celebrazione della Giornata, valorizzando i carismi dei nonni e degli anziani e il loro apporto alla vita della Chiesa”, si legge ancora “vuole favorire l’impegno di ogni comunità ecclesiale nel costruire legami tra le generazioni e nel combattere la solitudine, consapevoli che – come afferma la Scrittura – Non è bene che l’uomo sia solo”.

La condizione di ogni uomo
“La solitudine”, aggiunge il cardinale Farrell esprimendo gratitudine al Santo Padre per il tema scelto, “è anche una condizione irriducibile dell’esistenza umana, che si manifesta in modo particolare nella vecchiaia, ma non solo. Per questo la preghiera del salmista è la preghiera di ogni cristiano che si rivolge al Padre e confida nel suo conforto”.

Il “noi” che vince la cultura dello scarto
La celebrazione della IV Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, secondo il porporato, “invita dunque a costruire, insieme – nonni, nipoti, giovani, anziani, membri della stessa famiglia – il ‘noi’ più largo della comunione ecclesiale. È proprio questa familiarità, radicata nell’amore di Dio, che vince ogni forma di cultura dello scarto e di solitudine”.

Dio non abbandona mai nessuno
“Le nostre comunità”, conclude Farrell, “con la loro tenerezza e con un’attenzione affettuosa che non dimentica i suoi membri più fragili, sono chiamate a rendere manifesto l’amore di Dio, che non abbandona nessuno, mai”. Da qui l’invito a prepararsi spiritualmente rivolto dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita alle parrocchie, alle diocesi, alle realtà associative e alle comunità ecclesiali di tutto il mondo. A questo scopo un apposito kit pastorale sarà messo a disposizione nei prossimi mesi sul sito web www.laityfamilylife.va

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