Unirsi nella preghiera per chiedere il silenzio delle armi e invocare la riconciliazione tra i popoli. Accogliendo l’appello lanciato da Papa Leone XIV durante il recente viaggio apostolico in Francia, la Segreteria Generale della CEI ha deciso di promuovere un momento quotidiano di preghiera. Per tutto il mese di ottobre, i direttori e il personale degli Uffici e dei Servizi, degli Organismi e delle Istituzioni collegate si ritroveranno alle 12, nelle cappelle delle diverse sedi della CEI, per la recita dell’Angelus. Un momento di preghiera condivisa per affidare a Maria, Regina della pace, le sofferenze dei popoli segnati dai conflitti e unirsi alla supplica “perché l’umanità formi una sola famiglia, unita nel vincolo della carità fraterna”.
“Un gesto semplice come la preghiera dell’Angelus, a mezzogiorno, ci permette di sentirci in comunione con tutta la Chiesa per invocare la pace e costruire ponti”, sottolinea mons. Gianluca Marchetti, Sottosegretario. “Di fronte a situazioni complesse – aggiunge – ci sembra impossibile fare qualcosa, ma possiamo invece creare percorsi di preghiera, farci vicini alle vittime e anche ai carnefici perché si convertano. Gli interessi che alimentano i conflitti portano morte e distruzione, generando molta sofferenza a vantaggio di pochi, specialmente i costruttori di armi. Dobbiamo ricordarci che la pace comincia da ciascuno di noi, costruendo ponti dentro il nostro cuore”.

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