Leone XIV: «Prego Maria per chi soffre nel mondo e per i cristiani perseguitati»

La piccola Castel Gandolfo nel giorno della solennità dell’Assunta diventa assieme al Papa teatro di una preghiera quasi “urbi et orbi”. Leone XIV, dopo la Messa presieduta oggi, 15 agosto, nella parrocchia di San Tommaso da Villanova, ripercorre i pochi metri verso il Palazzo apostolico e a mezzogiorno riappare sulla soglia della residenza papale con il cuore che intende arrivare a tutte le comunità civili che, dice, “vivono in contesti difficili”, affidandole alla Madonna.

Oggi desidero invocare la sua materna intercessione a nome di quelle comunità che hanno particolarmente bisogno di essere consolate e di continuare a sperare. Penso ai fratelli e alle sorelle della Terra Santa, che è per eccellenza anche la Terra di Maria. Penso al popolo ucraino e al popolo russo, entrambi legati da filiale devozione alla Santa Madre di Dio.

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Vicino alla Colombia vittima del sisma

Il Papa dice di pensare anche “ai cristiani che soffrono discriminazione o addirittura persecuzione”. E di continuare “a pregare in questi giorni per le popolazioni colombiane che soffrono a causa del terremoto”.

La Vergine assunta nella gloria del cielo, sottolinea Leone XIV, “è per tutto il popolo di Dio segno di speranza e di consolazione” e per questo aggiunge:

Mi unisco a queste comunità e a tutte quelle che vivono in contesti difficili, e insieme con loro invoco: “Santa Maria, prega per noi!”.

Oltre ai saluti alla folla, l’auspicio col quale il Papa chiude l’Angelus, dando appuntamento a quello domenicale di domani, è perché tutti possano “vivere un tempo di riposo, per ritemprare il corpo e lo spirito, anche con qualche buona lettura e a contatto con la natura”.

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Cassano

Nuovo anno formativo per Diaconato, Lettorato e Accolitato

Un nuovo anno formativo che non vuole essere soltanto un percorso di studi, ma soprattutto un tempo di discernimento, crescita spirituale e verifica della propria vocazione. È questo il cuore della lettera con cui il vescovo di Cassano all’Jonio, monsignor Francesco Savino, si rivolge ai candidati al Diaconato permanente, al Lettorato e all’Accolitato, annunciando anche […]
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CHIESA IN CALABRIA

Issr Reggio Calabria: a ottobre le giornate teologiche sulla pace in risposta al riarmo globale

Ai Overview: Di fronte al progressivo riarmo globale e alla normalizzazione del conflitto nel dibattito pubblico, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria promuove un momento di riflessione e studio aperto alla comunità. Dal primo al 3 ottobre, tra le sedi dell’Università Mediterranea e del Seminario Pio XI, si terrà una tre giorni di incontri mirata ad analizzare le attuali dinamiche geopolitiche. Attraverso le relazioni di studiosi ed esperti, l’evento indagherà le possibili vie del dialogo, spaziando dalla dottrina sociale cattolica alle esperienze di mediazione, fino all’ecumenismo e all’esegesi biblica. Il simposio culminerà con l’inaugurazione dell’Anno Accademico da parte dell’Arcivescovo Fortunato Morrone. L’assuefazione alla guerra e il mutamento del discorso pubblico A seguito delle catastrofi causate dalle due guerre mondiali, era maturata una comune «convinzione che la guerra dovesse restare una extrema ratio, circondata da limiti etici e giuridici rigorosi, e comunque da un orizzonte politico orientato alla pace […]. Oggi, invece, assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre…

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