La città di Reggio Calabria si prepara a commemorare il decimo anniversario dello sbarco del pattugliatore Vega, che il 3 giugno del 2016 portò sulle banchine del porto le salme di quarantacinque persone tragicamente scomparse nel Canale di Sicilia. Per mantenere vivo il ricordo di quelle vittime, successivamente sepolte nel cimitero di Armo, l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova e la Caritas Diocesana hanno organizzato un momento di preghiera e riflessione presso la parrocchia di San Giorgio Martire. L’iniziativa, denominata «Tra memoria e profezia», si inserisce in un contesto attuale delineato dai recenti rapporti dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i quali evidenziano un continuo e preoccupante aumento dei decessi lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale. Il decennale dello sbarco e le celebrazioni a San Giorgio Martire Dieci anni fa, il 3 giugno 2016, il pattugliatore Vega della Marina Militare attraccava al porto di Reggio Calabria con a bordo 45 salme di migranti morti nel Canale di Sicilia, recuperate dopo l’ennesimo naufragio al largo della Libia: trentasei donne, sei uomini e tre bambini tra i sei mesi e i due…
L’articolo Memoria e profezia, il 3 giugno la Caritas Diocesana celebra la X Giornata della memoria delle vittime delle migrazioni proviene da Avvenire di Calabria.

