Ieri sera, in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Francesco Antonio Grana, vaticanista de Il Fatto Quotidiano, è stato ospite a Reggio Calabria per un incontro con i giornalisti. Nell’intervista che segue riflette sul mestiere del vaticanista, sul rapporto tra Chiesa e informazione e sulla necessità di una comunicazione capace di custodire, anche nella cronaca, voci e volti umani. Francesco, tu racconti il Vaticano dall’interno ormai da molti anni. Prima di parlare di cronaca e di scenari, ti chiedo una cosa personale: che cosa ti ha insegnato, umanamente e professionalmente, il mestiere del vaticanista? Mi ha insegnato a rispettare le fonti, a rispettare le persone che si intervistano e a cercare di trasmettere fedelmente il loro pensiero senza cedere alla tentazione di un titolone che possa suscitare un grande interesse o possa essere venduto come un grande scoop internazionale. Il nostro è un mondo in cui molte volte si tralasciano i valori umani, pensando soltanto ad arrivare primi, a vincere una sorta di competizione tra colleghi. Bisogna avere molto rispetto dell’interlocutore anche perché siamo in un campo che è…
L’articolo Francesco Grana: «Il Vaticano spieghi ai vescovi che la comunicazione non è marginale nella Chiesa» proviene da Avvenire di Calabria.

