L’incontro tra Gesù e la Samaritana: la sete che dice il vero nome delle cose

Il cammino della Quaresima ci conduce dal monte della luce alla profondità di un pozzo, segnando un passaggio necessario dall’astrazione della visione alla concretezza della vita quotidiana. In Terra Santa, il Pozzo di Giacobbe non è soltanto un richiamo biblico, ma rappresenta una necessità vitale e una memoria antica che interroga ogni uomo sulla natura dei propri bisogni. L’incontro tra Gesù e la Samaritana, avvenuto nell’ora più calda e difficile della giornata, scardina le consuetudini religiose e sociali del tempo: Dio non si presenta come un sovrano che impone la propria volontà, ma come un viandante stanco che chiede umilmente da bere. Attraverso questo dialogo serrato e delicato, la donna viene condotta a guardare dentro se stessa, passando dalla superficie delle necessità materiali alla verità dei propri desideri, fino a scoprire una sorgente interiore che libera dalla schiavitù della sete. Incontro Gesù Samaritana: la pedagogia della domanda al pozzoDopo il monte della luce, la liturgia ci fa scendere fino a un pozzo. È un movimento tipico della Quaresima: ciò che hai intravisto “in alto” non serve a restare sospeso, ma…

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