L’8 marzo è molto di più di una mimosa. Ne è convinta Francesca Chirico, presidente diocesana dell’Azione Cattolica di Reggio Calabria – Bova: dal suo osservatorio di donna, professionista, educatrice e guida associativa, la presidente traccia per Avvenire di Calabria un quadro sulla situazione femminile: le problematiche per le donne nel Sud (soprattutto nell’ambito del lavoro e del welfare), la necessità di spazi decisionali stabili nella Chiesa e l’urgenza di educare le nuove generazioni alla libertà e al servizio. Secondo la Chirico bisogna avere il coraggio di “intromettersi e compromettersi” nella storia, prendendo per mano la Chiesa proprio come si fa con una madre che porta i segni del tempo. L’8 marzo rischia spesso di diventare una ricorrenza puramente commerciale o rivendicativa. Dal suo osservatorio di donna impegnata nel laicato cattolico, qual è il significato più autentico che dovremmo recuperare oggi per questa giornata? L’8 marzo va recuperato come giornata del riconoscimento della dignità delle donne: battesimale nella Chiesa e di cittadine nella società civile. Un giorno tra i tanti in cui esercitare memoria e responsabilità.La memoria serve per non…
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