Il testo che segue rappresenta un documento di altissima densità spirituale e umana, redatto l’8 maggio 2010 da don Pippo Curatola. In queste righe, lo storico direttore dell’Avvenire di Calabria ripercorre le tappe fondamentali della propria esistenza, dal battesimo ricevuto in casa a San Lorenzo fino agli anni della maturità trascorsi alla guida della parrocchia di Santa Maria della Cattolica dei Greci. Si tratta di un cammino scandito dall’obbedienza ai Pastori della Chiesa reggina, dall’amore per l’insegnamento e da un legame profondo con i lettori del settimanale diocesano. Il racconto si snoda attraverso la gratitudine per la famiglia, il ricordo commosso del rettorato in Seminario e la consapevolezza della fragilità fisica, culminando in un’umile richiesta di perdono e in un affidamento totale alla misericordia divina. La gratitudine per le radici familiari e il dono della vocazione È trascorso un anno ormai dall’intervento chirurgico che ho subito e che ha inciso tanto nella mia vita quotidiana. Nel silenzio della mia stanza voglio scrivere poche parole che restino come una piccola memoria per chi mi ha voluto bene. Sono pieno di gratitudine…
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