Il passaggio dal deserto della prima settimana di Quaresima alla salita sul monte caratterizza la liturgia di questa seconda domenica. Il brano evangelico della Trasfigurazione propone un’analisi dell’esperienza vissuta da Pietro, Giacomo e Giovanni in compagnia di Gesù, evidenziando il valore del silenzio e dell’ascolto prima del ritorno alla quotidianità. La riflessione esplora il significato spirituale di questo episodio e suggerisce alcune indicazioni pratiche per vivere con maggiore consapevolezza il periodo che precede le festività pasquali. Il cambio di altitudine dopo l’esperienza del deserto Dopo il deserto, la liturgia ci fa cambiare altitudine: si sale. In Terra Santa lo senti nel corpo: il passo si accorcia, il respiro diventa più consapevole, lo sguardo si allarga. La seconda domenica non è una “pausa” dalla prova della prima: è una risposta. Perché il deserto ti ha messo davanti all’essenziale; ora il monte ti dona una luce che non viene da te. Il significato di ritirarsi in un luogo appartato Gesù prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e «li conduce in disparte, su un alto monte». La tradizione cristiana ha riconosciuto in…
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