La scomparsa di don Pippo ha suscitato profonda commozione all’interno della comunità diocesana di Reggio Calabria – Bova. Tra le testimonianze di vicinanza, si inserisce la riflessione di don Valerio, che dalla Terra Santa condivide un ricordo personale legato alla figura del sacerdote. Attraverso la sua lettera, viene analizzato il tema della paternità spirituale nel percorso di formazione presbiterale e l’importanza del legame che unisce i sacerdoti. Il testo ripercorre l’eredità umana e religiosa lasciata da don Pippo, ponendo l’accento sul valore della comunione ecclesiale che prosegue anche dopo la fine della vita terrena. Il senso della grazia e la trasfigurazione dei legamiDon Pippo non c’è più. La tristezza affoga, ma si fa spazio una serenità discreta, e perfino una gioia: quella che sa riconoscere la grazia. Sì, la grazia di un sacerdozio e direi del sacerdozio. Che cosa cambia da un giorno all’altro, in un rapporto di paternità? Che cosa accade quando, chiusi gli occhi su questo panorama terreno, si dischiude finalmente lo sguardo davanti al Volto dell’Amato, dell’atteso, del ricercato, del desiderato? Certo affiora la solitudine, la certezza…
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