Il tempo della Quaresima si inserisce nelle pieghe di una quotidianità segnata dalla velocità e dall’accumulo di impegni, offrendo una sosta necessaria per riflettere sulla direzione del proprio cammino. In un contesto in cui le scadenze immediate e le notifiche costanti rischiano di spingere la dimensione spirituale ai margini, questi quaranta giorni rappresentano uno spazio di riordino interiore. Attraverso le pratiche tradizionali della preghiera, del digiuno e dell’elemosina, l’individuo è invitato a distinguere l’essenziale dall’urgente, riportando al centro della propria vita il rapporto con il sacro e preparandosi con consapevolezza all’evento della Pasqua. La sfida della consapevolezza nei ritmi della quotidianità modernaViviamo in un tempo che corre veloce. Lo vedo ogni giorno a scuola, lo sento nei racconti dei ragazzi, ma anche nelle parole degli adulti: le giornate sono piene, spesso troppopiene. Piene di impegni, di aspettative, di notifiche, di cose da fare «subito». Siamo sempre connessi, sempre impegnati e, senza quasi accorgercene, rischiamo di perdere il contatto con ciò che conta davvero. La cosa, poi, che più fa riflettere è che spesso si vive la quotidianità così com’è, cercando…
L’articolo La Quaresima come pausa dai ritmi frenetici per ritrovare il centro della vita proviene da Avvenire di Calabria.

