Nel calendario della memoria diocesana, il 14 febbraio rappresenta l’inizio di una storia umana e spirituale che ha profondamente segnato il territorio reggino. In questo giorno del 1879, infatti, nasceva San Gaetano Catanoso, figura centrale per la Chiesa locale, capace di interpretare le difficoltà orografiche e sociali della Calabria non come un limite invalicabile, ma come il terreno fertile per una nuova evangelizzazione basata sulla prossimità. La sua biografia si intreccia indissolubilmente con la geografia dei luoghi, dai sentieri aspromontani alle strade cittadine di Reggio, disegnando una mappa della carità che ancora oggi offre spunti di riflessione attuali sulle dinamiche di inclusione e sulla cura delle periferie esistenziali. Ripercorrere la sua nascita significa, dunque, tornare alle radici di un metodo pastorale che ha fatto dell’incontro con l’altro il proprio baricentro. Dall’Aspromonte alla missione tra la gente Era il 14 febbraio 1879 quando a Chorio di San Lorenzo, nel cuore dell’Aspromonte, veniva alla luce Gaetano Catanoso. Una coincidenza di date lega la sua nascita alla memoria liturgica di San Valentino, quasi a suggerire che quella vita appena sbocciata sarebbe diventata una…
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