Arrivo reliquia San Francesco Bisignano: l’intervista al Ministro Provinciale Mario Chiarello illustra i dettagli dell’evento di fede promosso dai Frati Minori

Un itinerario che unisce la spiritualità francescana alla devozione popolare sta per attraversare la regione, portando con sé un frammento fisico e simbolico della storia del Poverello d’Assisi. L’iniziativa, voluta e organizzata dai Frati Minori di Calabria, si presenta come un momento di riflessione comunitaria che va oltre la semplice ostensione di un oggetto sacro, puntando a ravvivare il messaggio evangelico attraverso il contatto con la memoria del Santo. Al centro dell’evento vi è la “Terra del Transito”, la nuda terra che accolse le spoglie di San Francesco nel momento del suo addio al mondo terreno, un segno tangibile proveniente direttamente dalla Porziuncola di Assisi. Il percorso, che prenderà il via tra poche settimane, toccherà diverse realtà ecclesiali calabresi, offrendo ai fedeli l’opportunità di meditare sul significato profondo della vita e della morte secondo la visione cristiana. Per approfondire le ragioni e le modalità di questo pellegrinaggio, che inizierà significativamente dal Santuario del Beato Umile a Bisignano, è stato interpellato il Ministro Provinciale, guida della comunità dei frati in Calabria, il quale ha illustrato i dettagli di questo tempo di…

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CHIESA IN CALABRIA

Reggio Calabria, storia della devozione alla Madonna della Consolazione: quando il duca di Nocera prese sotto la sua ala i frati riformati

Ai Overview: Nel maggio del 1532, i frati calabresi che avevano abbracciato la riforma cappuccina riuscirono a celebrare il loro primo capitolo provinciale a Filogaso, segnando la nascita della prima provincia dell’ordine. Questo traguardo istituzionale fu raggiunto dopo un lungo periodo di tensioni, accuse formali e allontanamenti dai conventi originari a causa della netta opposizione dei superiori dell’Osservanza, culminata in un Breve di papa Clemente VII nel 1529 che intimava il rientro. Decisivo per le sorti dei religiosi riformati, guidati da padre Ludovico Comi e padre Bernardino Molizzi, fu l’intervento politico e logistico di don Ferrante Carafa, duca di Nocera. Il nobile offrì loro protezione e favorì una disputa diretta con i vertici osservanti a San Martino della Piana, permettendo infine alla neonata comunità di organizzare la vestizione dei nuovi abiti e di eleggere formalmente il primo vicario provinciale. L’opposizione dell’Osservanza e l’intervento di Ferrante Carafa Perseguitati, privati dei conventi e costretti a rifugiarsi tra i monti per sfuggire alle spedizioni punitive dei superiori dell’Osservanza. Eppure, nel maggio del 1532, quei frati calabresi che avevano abbracciato la riforma cappuccina riuscirono…

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