La storia ecclesiastica e civile della Calabria è segnata da figure che, con la loro opera, hanno saputo incidere profondamente sul tessuto sociale e urbano in momenti di particolare criticità. Tra queste spicca indubbiamente monsignor Alessandro Tommasini, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della morte. Pastore attento e amministratore lungimirante, Tommasini si trovò a operare in una fase storica complessa, caratterizzata dalla devastazione del terremoto del 1783 e dai successivi mutamenti politici del periodo napoleonico. Il suo ministero episcopale, diviso tra la diocesi di Oppido Mamertina e l’Arcidiocesi di Reggio Calabria, non si limitò alla sola cura delle anime, ma abbracciò un vasto programma di ricostruzione materiale e morale. Dalla rinascita della Cattedrale reggina all’istituzione di opere di carità per gli orfani, fino al contributo determinante per l’autonomia amministrativa della provincia, la sua eredità è ancora oggi oggetto di studio e commemorazione attraverso le iniziative promosse dalle comunità che egli ha guidato. La formazione e i primi incarichiRicorre oggi l’anniversario della nascita di monsignor Alessandro Tommasini, Vescovo di Oppido Mamertina dal 1792 al 1818 e Arcivescovo di Reggio Calabria dal…
L’articolo A Diminniti l’intitolazione della piazza centrale a Monsignor Tommasini protagonista della ricostruzione post-sismica proviene da Avvenire di Calabria.

