Giovanni Ferro Giusto per la Società Civile: la storia del salvataggio di Roberto Furcht

✍️ La storia del Venerabile Giovanni Ferro si arricchisce di un capitolo fondamentale che ne delinea la statura morale ben prima del suo arrivo sulla cattedra di san Stefano. Durante i tragici anni dell’occupazione nazista, tra il 1943 e il 1945, il futuro arcivescovo di Reggio Calabria, allora rettore del Collegio Gallio di Como, agì con coraggio e lucida fermezza per sottrarre alla deportazione il giovane Roberto Furcht. Accogliendolo sotto falsa identità e garantendogli protezione tra le mura dell’istituto somasco, Ferro mise a rischio la propria vita in un contesto di costante pericolo e delazioni. Questo impegno silenzioso, rimasto a lungo riservato per l’umiltà del protagonista, trova oggi un solenne riconoscimento pubblico: l’11 marzo monsignor Ferro sarà onorato come Giusto per la Società Civile dalla Fondazione Gariwo, unendosi a figure come Martin Luther King e Pietro Calamandrei, a testimonianza di un ecumenismo vissuto nei fatti e di un amore incondizionato per la libertà e la dignità di ogni essere umano. Il 15 ottobre 1583, Papa Gregorio XIII promulgava la bolla Immensa «Dei providentia» per la fondazione del Collegio Gallio di…

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