Da Lungro a Piana degli Albanesi: la missione del vescovo De Angelis

Un ponte di fede, tradizione e comunione si è teso sabato 8 novembre tra la Calabria e la Sicilia. Nella solenne cornice della Cattedrale di San Nicola di Mira, a Lungro, la Chiesa Italo-Albanese ha vissuto un giorno di intensa gioia e di grazia per l’ordinazione episcopale, la Chirotonia, di Mons. Raffaele De Angelis, nuovo eparca di Piana degli Albanesi. Una celebrazione che ha unito le due Eparchie arbëreshë d’Italia, rafforzando un legame spirituale e culturale che affonda le radici nei secoli. La Divina Liturgia è stata presieduta dall’eparca di Lungro, Mons. Donato Oliverio, che nell’omelia ha tracciato il profilo e la missione del nuovo pastore. I co-consacranti principali sono stati il cardinale Francesco Montenegro, finora amministratore apostolico di Piana, e l’esarca apostolico di Grecia, Manuel Nin Güell. La presenza del cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, ha sigillato l’importanza dell’evento per la Chiesa universale, insieme a quella dei presidenti delle Conferenze Episcopali Calabra e Siciliana, gli arcivescovi Fortunato Morrone e Antonino Raspanti, e numerosi altri presuli delle due regioni.

Nelle sue parole, Mons. Oliverio ha sottolineato come «è particolarmente significativo che tu abbia ricevuto la pienezza del sacramento dell’Ordine nella tua chiesa di origine». Ha poi ricordato che «il vescovo non è un personaggio inaccessibile», ma è anzitutto «uomo della Parola», «uomo dei Sacramenti» e «uomo della Comunione». Rivolgendosi al nuovo eparca, lo ha invitato ad andare «con cuore mansueto e forte» verso la Chiesa di Piana, «ricca di tradizioni e di valori», con la consapevolezza che le due Eparchie hanno la missione di «mantenere viva la fiamma dell’unità tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente». Questa, ha chiosato Mons. Oliverio, è la bellezza di una Chiesa che «respira con due polmoni, la tradizione bizantina e quella latina, che convivono rispettandosi e arricchendosi a vicenda». Visibilmente commosso, al termine della liturgia, Mons. De Angelis ha preso la parola. Dopo aver ringraziato Papa Leone XIV per la nomina e tutti i presenti, ha confidato i sentimenti che agitavano il suo cuore: il «dispiacere nel lasciare la mia terra d’origine, la Calabria, la mia diocesi, Lungro», ma allo stesso tempo «tutta la gioia nel poter servire questa nuova Chiesa in terra di Sicilia, che è contenta di avere un nuovo pastore».

L’ordinazione nella sua terra natia è un sigillo per la missione che lo attende: dopo aver presieduto la Divina Liturgia domenica 9 novembre ad Acquaformosa, comunità che ha servito come parroco fino alla nomina, Mons. De Angelis si prepara ora al suo ingresso nella nuova diocesi. L’appuntamento per l’abbraccio con la sua nuova comunità è fissato per domenica 16 novembre, quando varcherà la soglia dell’eparchia di Piana degli Albanesi per iniziare il suo ministero di pastore in terra di Sicilia.

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