Le Chiese europee chiamano alla “Pace con il Creato”

Cec e Ccee chiamano alla “Pace con il Creato” mentre i cristiani di tutto il mondo si preparano a celebrare il Tempo del Creato, che si terrà dal 1° settembre al 4 ottobre. La dichiarazione congiunta è firmata dall’Arcivescovo Nikitas di Thyateira e Gran Bretagna, Presidente della CEC, e dall’Arcivescovo Gintaras Grušas, Presidente del CCEE. I presidenti riflettono sulla visione del profeta Isaia di un “giardino di pace” ed esortano le comunità ad abbracciare una vita sobria, rispettando i doni del creato e rifiutando lo sfruttamento delle persone e delle risorse naturali. “Cercare la pace con il creato non è un ideale astratto, ma un impegno quotidiano”, affermano i presidenti, “un invito a vivere in modo da onorare il datore della vita”. E aggiungono: “Il nostro mondo oggi difficilmente può essere considerato un giardino di pace”. Eppure, come Isaia, crediamo che tornare a uno stile di vita radicato nella fiducia e nella devozione a Dio possa offrire un’alternativa alla catastrofe.

In vista della Cop30 a Belém

La dichiarazione congiunta collega questo appello di tutte le chiese alla salvaguardia del creato con la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP30 a Belém, in Brasile. I presidenti esprimono la speranza che i leader pongano i bisogni dei poveri e dei vulnerabili al centro dell’azione per il clima e considerino la crisi climatica come un’opportunità per riconfigurare le relazioni internazionali verso il bene comune.

Un tempo di preghiera e impegno

Il Tempo del Creato, affermano, è un tempo di preghiera, conversione e advocacy, pregando affinché “il nostro stile di vita possa fare eco a ciò che crediamo e confessiamo: «I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento» (Sal 19, 2)”. La dichiarazione sottolinea inoltre che il tema “Pace con il Creato” è in linea con la Charta Oecumenica riveduta, la cui firma è prevista entro la fine dell’anno, rafforzando l’unità dei cristiani e impegnandosi a prendersi cura del creato in tutta Europa. Mentre le comunità cristiane di tutta Europa si uniscono a questo appello, il CCEE e la CEC invitano tutti i credenti a contribuire alla tutela della nostra casa comune e promuovere un futuro giusto e sostenibile.

Cercare la pace in un tempo di guerre

“Al giorno d’oggi, il nostro mondo difficilmente può essere considerato un giardino di pace.” – si legge nel testo della Dichiarazione congiunta – “Al contrario, la distruzione umana e la morte causate dalle guerre e dai disordini sociali in diversi Paesi e popoli influenzano le nostre esperienze quotidiane. Tuttavia, come il profeta Isaia, crediamo fermamente di essere chiamati a cercare la pace con il creato e che ognuno di noi sia chiamato a onorare i tratti distintivi del ‘datore di vita’.”

I preghiera per i leader

“Mentre si impegnano per la tutela del nostro clima, pregheremo per tutti i leader e i partecipanti alla 30° Conferenza dei Partner sui cambiamenti climatici (Cop30), organizzata dalle Nazioni Unite a Belém (Brasile), dal 10 al 21 novembre. Crediamo che l’attuale crisi climatica rappresenti un’opportunità per riconfigurare le relazioni internazionali verso il bene comune e per creare uno stile di vita più equo e sostenibile per l’intera umanità. Auspichiamo inoltre che l’impatto delle politiche sui cambiamenti climatici sui poveri e sui vulnerabili rimanga ben presente nelle menti e nei cuori dei leader e degli esperti riuniti alla conferenza, considerando le sfide sociali e ambientali interconnesse del nostro tempo”.

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