Santa Sede. Pubblicato il Regolamento per i contratti pubblici

È stato pubblicato oggi, 9 agosto, il Decreto generale esecutivo n. 1/2025 della Segreteria per l’Economia che contiene il Regolamento di attuazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio relativa alle «Norme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano», pubblicata il 1° giugno 2020 e modificata dalla successiva Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio «Per meglio armonizzare» del 16 gennaio 2024.

Per l’applicazione dell’aggiornamento del Codice degli appalti

Il Decreto, firmato il 5 agosto 2025 dal prefetto del Dicastero, Maximino Caballero Ledo, è diviso in otto titoli e 52 articoli, e definisce le modalità di applicazione del Motu Proprio «Per meglio armonizzare», sull’aggiornamento del Codice degli appalti della Santa Sede, frutto della collaborazione sinergica tra diversi enti vaticani, per una maggiore semplificazione delle procedure di approvvigionamento. L’aggiornamento, confermando gli obiettivi di trasparenza, controllo e concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici stipulati dalla Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano, e di parità di trattamento tra gli operatori economici e non discriminazione tra gli offerenti, favorisce la tempestività dell’azione amministrativa e l’attuazione dei principi di efficienza, efficacia ed economicità nel rispetto della Dottrina sociale della Chiesa.

Trasparenza, controllo e impiego sostenibile delle risorse

Con il nuovo Codice degli appalti, facendo tesoro dell’esperienza maturata, in linea con la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium, si è inteso conformare le esigenze di trasparenza e controllo con la necessità di snellimento a favore di un approccio operativo che orienti le scelte economiche nell’ottica di una sempre maggiore eticità e di un impiego sostenibile delle risorse. Il Decreto è stato promulgato mediante la pubblicazione sul sito Internet de L’Osservatore Romano ed entrerà in vigore domani 10 agosto, prima di essere pubblicato sul sito www.bandipubblici.va ed inserito negli Acta Apostolicae Sedis.

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